A MILIONI DI CHILOMETRI DALLA TERRA !!!

C'era una volta...
Un bambino fa le ore piccole leggendo racconti di fantascienza nel suo lettino. Il babbo scopre la sua passione e prova a narrargli lui stesso una fiaba piena di alieni e mostri. Il figliolo si sente troppo cresciuto per storie tanto ingenue, anche se così bizzarre. Al padre non resta che augurargli la buonanotte, scendere in cantina... e continuare a sognare, guardando i giocattoli che hanno allietato la sua infanzia.

Il giovane regista Rino Alaimo, nel cortometraggio A milioni di chilometri dalla Terra!!! dirige una vicenda fantascientifica ispirata ai B-movies americani degli anni Cinquanta e Sessanta. In particolare omaggia Ray HarryhAusen, che nel lontano 1957 realizzò gli effetti visivi di A 30 milioni di km dalla Terra (20 Million Miles to Earth), raro esempio di pellicola di genere ambientata in Italia, più precisamente lungo le coste siciliane e a Roma.
Armato di fantasia scatenata, con mezzi esigui, Alaimo anima vecchi giocattoli, ricorrendo alla tecnica della stop motion, o passo uno. Occorrono circa una dozzina di fotogrammi animati per secondo; moltiplichiamoli per un buon quarto d'ora di visione e avremo una misura dell'entusiasmo, della dedizione e della pazienza dell'autore.

I contenuti speciali inclusi nel DVD sono in questo caso interessanti quanto il corto stesso, poiché il regista rivela con abbondanza di dettagli come ha realizzato i set, come li ha illuminati, e come li ha valorizzati con inquadrature adatte. La vicenda è stata inventata tenendo conto dei giocattoli disponibili, e degli accessori che potevano essere usati come scenografie. Gli effetti speciali sono stati tutti realizzati in casa, compresa la terrificante scena in cui il soldatino seduto sul water legge un giornale e viene aggredito. Combatte, vince e ficca la mano nella tazza, recuperando... una manciata di Nutella che spalma sulla faccia del nemico!
Anche il sangue e le budella in realtà sono... gustoso ragù.
Sono occorsi nove mesi per ultimare le riprese e montarle con un apposito programma.
Il costo è stato azzerato: grazie a forbici, colla, semplici luci da tavolo, un vetro rotto e pochi altro oggetti di scena, i sogni sono divenuti realtà.
Eccetto l'introduzione e la conclusione, interpretate da un ragazzino (Francesco Cagna) e da un giovane adulto (Enrico Bianchi), padre e figlio nella finzione scenica, i protagonisti sono vecchi soldatini, robot, carri armati, addirittura un portacenere. Gli sfondi sono stati ricavati dai tabelloni dei giochi da tavolo. Non è un caso se i titoli di apertura recitano "i miei giocattoli presentano" e l'ironico e tenero "prodotto da Mamma" - che un giorno lontano regalò questo o quel pupazzo al figlio.
C'è ovviamente la voce narrante fuori campo, quella del padre: stavolta gli esseri umani passano in secondo piano, divengono un poetico pretesto per inscenare la fiaba fantascientifica.
Il padre immagina di essere stato un giovane soldato, e di aver saputo dell'atterraggio burrascoso di un'astronave. A bordo c'è un alieno, catturato su un lontano pianeta. Il soldato vuole arrivare per primo al velivolo spaziale, ma viene preceduto da uno scienziato pazzo che si impadronisce dell'extraterrestre. Alo nostro protagonista non resta che affrettarsi a raggiungere la cupa dimora del mad doctor, e vedersela con mille pericoli... Lieto fine assicurato, per la gioia di grandi e piccini.
A milioni di chilometri dalla Terra!!! è un video che si può apprezzare a qualsiasi età, anche da ragazzi. Ben figurerebbe nei cineforum scolastici e nelle mediateche dedicate ai più giovani, anche se il regista si rivolge a sognatori di ogni età, e a cinefili.
Il video porge il garbato resoconto di un quadro di vita familiare, una riflessione sulla perdita di fascino dei racconti orali nell'era dei computer e della rete, o sulla disillusione che affligge i giovanissimi.

È difficile parlare del rapporto tra generazioni in modo apparentemente disimpegnato, senza esagerare con la retorica. Il tema di attualità viene esposto sotto la veste accattivante di un simpatico racconto con pupazzi animati. Quentin Tarantino ha accusato la cinematografia italiana, secondo lui colpevole di toccare temi sentimentali o sociali ma d'essere inetta nel compito di divertire con intelligenza e senso della spettacolarità. Davanti a simili imputazioni, questo cortometraggio rappresenta una vittoria.

VOTO:  di Cannonau per raccontare il cinema come una meravigliosa fiaba che unisce le generazioni

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